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Il Sarrismo è una religione… ma qui servono i miracoli

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GiornalistaASchienaDritta
GiornalistaASchienaDritta

Dopo anni di sopportazione in silenzio… basta. È giusto che, su questi canali, si cominci a diffondere un po’ di consapevolezza nella comunità fantacalcistica riguardo a ciò che noi dolci metà dei fantaallenatori viviamo ogni anno.
Nove mesi di malumori (e non solo nel weekend, perchè anticipi e posticipi erano necessari, vero Serie A???) e di “amore aspetta, devo mettere la formazione” ogni venerdì sera.

Prendiamo un caso studio qualunque.
Puro esempio.
Casuale.
Maurizio.

Tutti gli anni la stessa storia: non studia abbastanza prima dell’asta, sceglie i giocatori a sensazione, poi passa nove mesi su nove a lamentarsi della sfiga, dell’arbitro, del meteo, dell’erba dei campi… Ma parliamoci chiaro: con una squadra così… cosa vuoi fare?

In porta c’è Di Gregorio, che questa giornata pur di non giocare per il nostro Maurizione ha deciso di farsi venire la gastroenterite. Ma attenzione, perché Maurizio è previdente: infatti aveva preso anche il suo numero due. E va bene che Perin questa giornata ha anche performato, ma era pur sempre contro la quindicesima in classifica… e comunque una bella perin-a l’ha incassata.

Per la difesa, giusto un dato: 4 difensori su 8 giocano per squadre sul fondo della classifica.
Quest’anno sembra proprio che Maurizio all’asta abbia fatto un’attenta selezione, si, ma degli scarti degli scarti.

Il centrocampo non è messo molto meglio. Apriamo con un giocatore islandese, che è talmente scarso a calcio che deve tutta la sua fama alle sue vicende giudiziarie.
Poi c’è Mandragora che, a differenza dell’omonima pianta, non ha nessun potere sovrannaturale, se non quello di trasformare ogni sua partita nel peggior fantavoto possibile. E per chiudere, Vandeputte: nessun fantallenatore sano di mente lo avrebbe preso, se non come mascotte simbolica di una squadra che gridava già all’asta “va tutto a puttane”.

Se ancora non siete convinti del fantadisastro che è questa squadra, esaminiamo anche gli attaccanti.
Partiamo da Jonathan David. Maurizio le settimane prima dell’asta macchinava come potersi assicurare questo campione. Perchè lo desiderava così tanto? Forse, con la ragione offuscata dal principio “nomen omen”, credeva che ad ogni partita David avrebbe combattuto come una tigre proprio come il suo omonimo il 27 del mese? In ogni caso, fino ad ora i risultati faticano a vedersi, mentre la delusione di Maurizio è tangibile. Nella rosa c’è anche Esposito, ma mica Pio eh. Maurizione come al solito ha sparagnato e quindi ora ci ritroviamo in quadra con la versione Temu di uno dei giocatori più forti della Serie A.
Chiudiamo con Sanabria. E qui che dire, ha 29 anni ma non gioca più manco una partita perché la Cremonese preferisce sosituirlo con una mummia di 38 anni alta un metro e un tappo.

Maurizio prendine atto, a selezionare giocatori sembri Cruciani che cerca i casi umani del giorno per La Zanzara. Però come dice il buon Luca Mastrangelo “un campione le occasioni se le crea” e quindi anche con una squadra di basso livello come quella di quest’anno i tifosi della SarryBall hanno diritto di pretendere prestazioni migliori da Maurizio. Mi unisco quindi al loro coro “MaurizioSarri deve smettereeeeeee, vatteneeeee” (anche se potevano impegnarsi un po’ di più e non scegliere un motivetto copiato palesemente dal Torino) e, da questo canale, lancio il mio appello ufficiale alla SarryBall: Trovate il coraggio di esonerare Maurizio.
E’ la scelta più giusta per voi perché possiate tornare a vincere e per me perchè il mio weekend smetta di essere ostaggio della Serie A.