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IL PAGELLONE DELL'ASTA 2026-2027

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Sick
Sick

Era il tempo delle leggende, dei fantallenatori, degli eroi. Penultimofantauomo non è morto. O, meglio, è morto sotto i malefici del demone Andrea Corradini, per poi risorgere in queste mutevoli giornate di settembre per tornare a offrire una copertura totale della lega Andre Chiurco con competenza, qualità e dedizione.
Salve, sono Sick! Forse vi ricorderete di me per articoli come Amen, ATTACCO ALLA LIBERTÀ DI STAMPA??? o CHIEDO SCUSA A CRIVEX?!?!?! - ADESSO PARLO IO!!!. Dopo mesi di silenzio in cui ho ricevuto proiettili fuori casa, è stata fatta esplodere una bomba sotto la mia auto e ho ricevuto lettere minatorie firmate da un certo XEVIRC, posso tornare a scrivere su queste pagine con le spalle larghe di chi si addentra nel mondo dei programmi culinari su DMAX. Detto ciò, DIAMO INIZIO AL PAGELLONE DELL'ASTA 2026-2027 DELLA LEGA ANDRE CHIURCO!


AC Riportino
Primo lo scorso anno. Primo per ordine alfabetico, sia di squadra, sia per nome. Primo in questa analisi. Il demone Andrea Corradini arriva da una stagione in cui ha polverizzato la concorrenza coi suoi malefici e intrighi, portandosi a casa il tanto agognato titolo. E si presenta ai nastri di partenza come squadra da battere. In porta si porta a casa (scusate, sono in vena di battute im-porta-nti) Maignan e De Gea. Ottimo reparto, nulla da dire. Difesa solida e solita a portare bonus: Nuno Tavares, Hermoso e Lucumì sono giocatori di prima fascia, con i titolari Di Lorenzo, De Winter e Comert che completano il reparto. Il centrocampo, però, è il centro del pentacolo disegnato dal nostro Signore Oscuro. Calhanoglu. Pulisic. Zaccagni. Fitz-Jim. Bakola. Come cazzo (posso dire cazzo?) hanno fatto gli altri fantallenatori a permettere al Nemico di poter allestire una rosa del genere? Difficile da commentare. Siamo qui solo ad aspettare la quinta stella. Perché, nonostante abbia speso un patrimonio fino a qui ed essersi presentato all'acquisto degli attaccanti con il budget più basso di tutti, ha portato nella sede di Calvairate Dybala, Woltemade e Beto. La maglia degli invincibili con cui si è presentato all'asta porta un peso non indifferente. Ma Andrea Corradini questo peso lo sa portare. Un Anello per domarli tutti. Gli altri fantallenatori sono ancora suoi servi.

Tier: S


A.C. Uricazzi
La squadra di Cariati decide di cambiare guida tecnica. Dopo la deludente salvezza risicata dello scorso anno (solo 3 punti in più dalla zona penalità), Inoriac non è più l'allenatore di questa squadra. Al suo posto è stato chiamato teoculoficial, cugino del veterano TeoKulo. La scelta di questa figura emergente è affascinante, poiché vincitore della lega Benevengo dello scorso anno. Convinto dal progetto? Dal cibo calabro? Da u sole e u mare? Vigiliamo solo sugli scontri diretti tra i due parenti. Che tra affari di famiglia ci può sempre scappare un favorino utile. Venendo alla rosa, è molto interessante. Squadra operaia con qualche punta di qualità e una pescata orrida. Il trio di portieri Caprile, Perri e Muric mette subito in difficoltà l'allenatore nella scelta. Tre titolari non sono facili da gestire, vediamo se l'abilità di teoculoficial reggerà le aspettative. Difesa molto buona con Mancini, Solet e Valle come perni inamovibili e Kaiki, Fortini e Bellanova nelle rotazioni. Estupinan. Complimenti per il coraggio, teoculofficial. Vedremo a fine anno se sei stato incosciente o un visionario. Centrocampo con delle potenzialità enormi, ma fragile fisicamente: Zaniolo, Conceicao, Diouf, Cissè, Bernardeschi. La società ha già prenotato le visite dall'ortopedico per anticipare la lunghezza delle liste d'attesa, però se stanno bene la A.C. URICAZZI può finire molto in alto. Gaetano e Zambo Anguissa completano un bel reparto. Attacco di culto: Douvikas punto di riferimento, Berardi a difendere i colori della città natale e Raspadori, Varela e Akor Adams se gestiti bene daranno molte soddisfazioni. Ultima chicca: lo vuoi Boga? Sì.

Tier: B


Ale-tico LukAsses
Avvicendamento storico nella storia della lega Andre Chiurco. AllegriMaNonTroppo ha preso una decisione drastica per la sua società. Si fa da parte, come allenatore. Prende i pieni poteri, come direttore sportivo. Dato l'oltremodo deludente risultato dello scorso anno (ultimo posto dopo essere stato nelle posizioni di vertice per alcune giornate) ha deciso di affidare la conduzione tecnica della Lukasses a un'allenatrice in erba, ma che può vantare anni e anni di osservazione delle tragedie di Maurizio: Tajani in minigonna. Questo sodalizio ha prodotto un rebranding della storica compagine, rinominata per questa rinascita Ale-tico Lukasses. Nome degno della fusione di due società fallite qualsiasi di prima categoria. Come detto, AllegriMaNonTroppo si occupa della ricerca dei giocatori e l'asta l'ha condotta lui. Un'asta cominciata in aperta polemica con tutti, accusando i suoi colleghi di mancata solidarietà alla sua protesta verso una norma ingiusta. La Lukasses, infatti, lo scorso anno non ha schierato la formazione per quattro volte, dovendo affrontare una penalità pecuniaria non indifferente. Sono volati insulti, ingiurie, insulti ai vice-fantallenatori, è stato condotto un ostruzionismo che ha fatto tardare l'inizio dell'asta, pur di cambiare questa regola ingiusta. Rispetto per chi tratta il fantacalcio per quello che è: un gioco. AllegriMaNonTroppo, la redazione di PenultimoFantaUomo si schiera con te. Siamo riusciti a raccogliere delle sue dichiarazioni subito dopo l'asta: "Siete delle merde! Me ne torno a Hollywoods a fare cinema!" Tutto questo livore e la separazione delle carriere ha permesso al buon dirigente bergamasco di ricominciare da dove aveva lasciato lo scorso anno: 42% di budget speso per porta e difesa. Due titolari per lui, con Falcone e Corvi che metteranno in difficoltà Tajani in minigonna nella scelta ogni giornata. Difesa stellare, come lo scorso anno. Ritorno gradito di Dimarco, con Bremer, Scalvini e Molina a completare un gruppo di insostituibili che porteranno tanti bonus. Il miglior attacco è la difesa. A differenza dello scorso anno, centrocampo e attacco sono di tutto rispetto. Vlasic, Nico Gonzalez, Taylor, Politano e Modric non sono esattamente i migliori in circolazione, ma possono contribuire alla causa con qualche gol e assist ogni tanto. Attacco di qualità ma con il rischio di trovarsi sorpreso sulle titolarità: Scamacca, Adams e Soulé vedono tanta concorrenza nelle rispettive squadre, non è detto che giochino sempre titolari. Il duo Pinamonti-Noslin, invece, offre solidità in questo senso. Tajani in minigonna, ora è il tuo momento. Facci vedere di cosa sei capace.

Tier: B


Cekntus
Quarto posto per Tom lo scorso anno con una rosa che ha visto più Villa Stuart che il campo di allenamento. Per questo, l'allenatore comasco quest'estate si è prodigato in vari pellegrinaggi sulle vette più alte d'Europa per poter meditare, praticare buddismo zen e risvegliare il chakra interiore per raggiungere il Nirvana. Come risultato di questo percorso filosofico-spirituale, ha trovato la soluzione perfetta: più Lasonil e Tachipirina per i suoi giocatori. Avrebbe potuto chiedere alle divinità della montagna più ispirazione per la composizione della rosa. Non è brutta, per carità, ma il rischio forte leggendo i nomi che compongono il roster della Cekntus è pensare che questa squadra possa vivere solo di fiammate estemporanee dei suoi componenti, senza offrire solidità continua sul lungo periodo. La porta si salva da questo ragionamento, con l'acquisto del tandem Meret-Milinkovic Savic che dovrebbe portare diverse porte inviolate. Difesa piena di incognite, ma guidate dal capitano della ribellione N'Dicka. Abbiamo già visto lo scorso anno i miracoli e i coraggio che sa infondere nei suoi compagni questo straordinario giocatore, vediamo se si saprà ripetere. Spinazzola, Zortea, Cambiaso, Dodò, Valdepenas… Tom, i valori di PM-10 della Milano nord-occidentale ti hanno dato alla testa? Tanti auguri. Il punto forte è senza dubbio il centrocampo: Baturina protagonista assoluto, circondato da altri potenziali crack come Mastantuono, Saelemaekers e Baldanzi. Per il resto, ci troviamo davanti ai classici giocatori da 5,5. Troppo poco per ripetersi o far meglio della passata stagione. L'attacco sembra essere stato composto con la stessa filosofia. Hojlund e l'esordiente Osmajic gli unici sicuri della titolarità, Kean e Krstovic sulla carta ottimi ma con tanti dubbi di titolarità ad ogni giornata. Alisson e Neres? Davvero? Spero per te che io non capisca niente di calcio. Ed effettivamente è così.

Tier: C


ExPat Bavaria
Molto poco italiano. La società teutonica che gioca in questa lega italiana tramite italianissime deroghe ha assunto una decisione che ha dell'incredibile. L'allenatore fra è stato confermato, nonostante l'ultimo posto della passata stagione. Assurdo come ciò possa accadere, soprattutto in un Paese dove si cerca subito la testa da far saltare quando le cose non vanno bene, dove siamo medaglia d'oro di scaricabarile. In tutto questo mare di amichettismo e paraculismo, sorge resiliente la zattera della ExPat Bavaria. Si continua a dar fiducia al condottiero che, bisogna ammettere, non ha per niente brillato la scorsa stagione. Il tecnico italo-belga perdura nella sua strategia di conduzione dell'asta: non si presenta per non lasciare che i suoi avversari capiscano le sue strategie, raccoglie forsennatamente tutti i dati e le informazioni trapelate da quest'asta per costruire una rosa che si può definire quadrata, coesa, molto anglosassone. Si parte con la conferma di Pio Esposito, grazie alla regola sugli U21 introdotta la scorsa stagione. Pagato solo 5 crediti, è sicuramente il colpaccio del mercato. È presente un top per reparto, circondati da molti titolari, anche se non sempre sono nomi che scaldano i cuori. Vicario in porta, Grabara secondo e Stankovic l'alternativa. In difesa Bastoni circondato da Mangas, Chalobah, Ostigard e Valeri. La stella a centrocampo è Nico Paz, accompagnato dal giovane Romano e dalle certezze Frattesi, Cristante e FrendrAp. Grazie fra per aver scelto anche El Shaarawy. In attacco, oltre al già citato Esposito, l'ariete è Thuram, accompagnato da Simeone, Colombo, Bowie e Yeboah. Giocano tutti, non tutti giocano bene. Servirà una gestione diversa dei giocatori da parte del tecnico per poter far rendere al meglio questa rosa e puntare a qualcosa di importante.

Tier: B


Mandrakata
Salvezza risicata per la Mandrakata nella scorsa stagione, ma la società ci crede. Confermato Mandrake, che prosegue dritto con le sue idee. Anche contradditorie, se vogliamo. Il giorno precedente il grande evento ha dichiarato: "Io domani non prendo manco un giocatore della Roma". Ne ha presi 4. Poche ore prima dell'inizio dei giochi, riporta ad un fantallenatore che vuole rimanere anonimo: "Una volta che prendo Malen poi gli attaccanti sono fuori per tutto io". Non ha preso Malen. Ma ha costruito una rosa molto solida e ricca di qualità. Non è stata un'asta in cui ha dato spettacolo, ma ha voluto essere freddo, chirurgico, sia nelle scelte buone, sia in quelle meno. Butez è il titolare a difesa della porta della Mandrakata, con Palmisani giovane in rampa di lancio che se gestito bene può dare grandi soddisfazioni. Come terzo, Gollini perché "metti che si fa male Svilar…" Altra dichiarazione al limite della comprensione per Mandrake. Difesa molto forte e latrice di bonus e voti alti: Wesley, Akanji, Kamara, Vasquez, Bernasconi, Stones… Tanti, forse troppi galli nel pollaio. Il reparto, però, è sicuramente completo ed affidabile. Centrocampo meno appariscente, ma comunque costruito bene. Mora, Da Cunha e Samardzic sono delle certezze su cui il tecnico punta. De Bruyne potrebbe non essere una bella pescata quest'anno, dato il pessimo sistema di gioco in cui si trova. Le riserve portano meno minuti e meno affidabilità, tra Elmas, Sow, De Roon e Cancellieri. L'attacco è costruito bene. Due tandem titolari-sostituti, come i rossoneri Ramos e Camarda e i bolognesi Piccoli-Dovbyk. Scelta intelligente per avere sempre chi schierare in campo, la qualità degli interpreti è ancora tutta da dimostrare. Ottimo acquisto Raimondo, partito molto forte, da valutare Vitinha. Altra squadra che, se ingrana, può mostrare tante belle cose.

Tier: A


Milaneese
Abbassiamo l'ascia di guerra. Crivex ha davvero fatto una buona squadra. Sono costretto ad ammetterlo in virtù della mia rinomata onestà intellettuale, della mia professionalità e dei bossoli trovati sul vialetto di casa mia. Niente più messaggi subliminali come "Crivex Culo". Niente più campagne mediatiche a denunciare "presunte" frodi e tangenti atte a modificare la narrazione su questa società decaduta. Sarà tutto vero quello che ho raccontato? Un'ordinanza restrittiva del giudice mi impedisce di affermarlo. Ora però si riparte, pronti a raccontare ciò che riguarda questa squadra e con un biglietto pronto per la Corea del Nord in caso di parole fuori posto. Crivex è partito molto agguerrito: ha osteggiato e condotto ostruzionismo in prima linea davanti alle richieste di AllegriMaNonTroppo di rimodulare le penalità passate. Sempre dalla parte dei più deboli e sempre più simpatico. Comincia però acquistando bei giocatori: Carnesecchi e Sportiello in porta, completando con il debuttante Bijlow. Difesa solida e con il bonus in canna, tra Rrahmani, Bisseck, Pavlovic e Dragusin. Le alternative possono solo riservare belle sorprese, l'allenatore milanese ha allestito un reparto molto completo e competitivo. Centrocampo di qualità ma con rischio di mancanza di continuità. Bisogna vedere se Rabiot manterrà gli stessi standard dello scorso anno, e quanto Zielinski, Alajbegovic, Goncalves e Kessiè giocheranno, data l'alta concorrenza nei rispettivi club. Rowe e Adzic, per questo, garantiscono minuti e bonus. Davanti attacco senza nomi eccellenti ma tutti estremamente buoni. Davis, Pellegrino, Mendy e Sebastiano Esposito rientrano in questa categoria. Superiore è Yildiz, però l'infortunio ne pregiudica l'impiego. Potenzialmente devastante, Crivex ha in mano una squadra che se gestita bene lo potrà riportare in vetta dopo anni di delusioni.

Tier: A


Pizzeria Urlo
Assurdo. Inconcepibile. Illogico. Insensato. Irrazionale. Paradossale. Bellissimo. Lo scorso anno la Pizzeria Urlo ha messo in atto una rimonta leggendaria. Aveva contro tutto e tutti, primo per fantapunti eppure ultimo in classifica. Il fato è avverso agli eroi, ma solo un dio si può risollevare. E Mario Urlo l'ha fatto. Quinto posto e parte sinistra della classifica. Il risultato? Mario Urlo silurato. Potrebbe anche aver rassegnato le dimissioni per dedicarsi maggiormente all'attività di famiglia, una comunicazione ufficiale non è arrivata. Sta di fatto che, come nelle migliori storie italiche, la società cariatese ha deciso di affidare la panchina al figlio, Giovanni Urlo. E dopo anni di squadracce, bidoni passati per campioni e rivelatisi bidoni di bidoni, il nuovo che avanza ha messo su una squadra di fenomeni. Lo dichiaro apertamente: quest'anno vince la Pizzeria Urlo. Se così non sarà, tacciatemi pure come incompetente. Non succederà. Da chi è composto il dream team? Martinez e Provedel a fare da tandem per la porta inviolata e Okoye a supporto. Saracinesca chiusa e una Vaffarano ordinata. La difesa è il reparto più traballante, ma solo perché non c'è chi porta bonus continui. Non è il ruolo di questo reparto, qui bisogna solo prendere bei voti. Kalulu, Carlos Augusto, Del Prato, Theate, Comuzzo. Quanta rocciosità e qualità. Sembrano comporre una Sindaco. A centrocampo tanta qualità: Barella, Moreira, Manu Konè, l'intramontabile McKennie. Sento odore di Big Johnny qua. E poi l'attacco. Mamma mia cosa non è l'attacco di questa rosa. Sicuro non è una Reginella, né una Praga, ma una gustosissima Krocco. E se si parla di patate, non si può non partire da Lautaro che guida il reparto a suon di patate, appunto, e cotolette. La mossa di riscattare Diao è fenomenale. Insieme a Laurientè, Giovanni Urlo ha formato un tridente d'acciaio assurdo. Speriamo non si spacchi nessuno, perché le riserve sono un po' meh. In generale i rincalzi non reggono il confronto con i titolari, e questo è il difetto più grosso di questa rosa. Non vorremmo trovarci a fine stagione ordinando una semplice Margherita.

Tier: A


Quaggelle FC
Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… Sotto la tirannia scellerata del mister TeoKulo, la gloriosa Quaggelle FC è stata condotta sull'orlo del baratro. È un'era di totale disperazione: il dittatore non si presenta agli allenamenti, ignora persino i nomi dei suoi stessi giocatori e la squadra è precipitata in fondo alla classifica, lottando disperatamente per trovare undici anime coraggiose disposte a difendere i colori gerenzanesi. Dietro le mosse di TeoKulo, celato nell'ombra, agisce il crudele imperatore TelChi. Ma la speranza non muore mai. Quando tutto sembra perduto, il prode N'Dicka si erge a capo della Ribellione. Grazie a una strenua e insuperabile linea difensiva, N'Dicka e i suoi compagni riescono a respingere l'oppressione e a compiere un’impresa leggendaria: la Quaggelle FC risale miracolosamente fino a conquistare uno straordinario secondo posto in classifica! Tuttavia, la galassia gerenzanese non è ancora al sicuro. Nonostante il trionfo sul campo, l'ombra ingombrante di TeoKulo incombe ancora sulla squadra, e il capo della Ribellione N'Dicka ha abbandonato i suoi commilitoni. Nel frattempo, del sinistro imperatore TelChi si sono perse completamente le tracce… Ora, mentre la squadra difende con le unghie e con i denti la sua nuova e gloriosa posizione, una domanda aleggia tra le stelle: dove si nasconde TelChi, e quale sarà la prossima mossa di TeoKulo? A vedere la squadra che ha composto, l'opera di distruzione di TeoKulo avanza inesorabile. La rosa presenta dei nomi buoni, se non addirittura eccellenti, ma è piena di scommesse, giocatori sconosciuti e inaffidabili, seguendo una strategia governata dall'amichettismo e le regalìe politiche. Mandas è un ottimo acquisto, ma è stato strapagato. Il secondo Motta la scelta naturale, ma perché prendere Mascardi? In difesa i titolari sembrano essere Tiago Gabriel, Couto e Gila. Poi tanti giocatori normali o già infortunati. TeoKulo, perché ti ostini a comporre le tue rose in questa maniera scellerata? Il centrocampo è il culmine delle domande. Chi è Bragança? Ne varrà la pena aver puntato su Cacciamani? Rodriguez saprà ripetersi? Ekkelenkamp sarà una certezza? Perché Chukwueze??? Troppe domande a cui il dittatore non risponderà. L'attacco, poi, è davvero una presa in giro per i tifosi. Va bene Malen, il più forte del campionato. Ma è uno specchietto per le allodole. Davvero ci si può aspettare che segni ad ogni giornata? I compagni di reparto non sono per niente all'altezza, questa è una rosa costruita con i piedi. TeoKulo, finché verrai governato dal Lato Oscuro, continueremo a darti contro. Speriamo che anche stavolta possa nascere un nuovo condottiero che raccolga l'eredità di N'Dicka, per ricondurre questa società dove merita: nel lato chiaro.

Tier: D


SarryBall
Possiamo dire che Maurizio ha finalmente messo in piedi una buona rosa? Ah no? Sulla carta non è per niente male. Ma l'allenatore di Senise deve fare i conti con due grandi avversari. Primi: i demoni del passato. La SarryBall ha sempre avuto molta difficoltà nell'ottenere risultati soddisfacenti. Rose costruite male, giocatori di culto spacciati per fenomeni ma rivelatisi bidoni, scelte incomprensibili da parte del mister. Secondo: Tajani in minigonna. Giornali autorevoli come Chi? Non io e Cioè, me la vuoi proprio mettere ar culo? hanno rivelato che i due allenatori stanno intraprendendo una relazione. Questo andrebbe chiesto ai diretti interessati per poter fare luce su questa vicenda. Possono stare insieme due fantallenatori della stessa lega? Non c'è rischio che alcuni risultati vengano pilotati per favorire l'una o l'altra compagine? Questi e altri dubbi sono stati avanzati sempre dal buon Crivex, che ci tiene sempre a mantenere l'ordine e la trasparenza all'interno di questa lega. In attesa che questi misteri siano risolti, analizziamo la rosa che Maurizio e il suo inseparabile Cappellino hanno costruito. Portiere fortissimo, Svilar è stato il migliore della scorsa stagione. E se si fa male? C'è ovviamente il second… Tornqvist e Pessina. Cos'avevi in testa, Maurizio? E se non gioca? Devi affidarti a seconde linee del genere? Difesa interessante, con Ramon e Vojvoda a guidare il reparto, accompagnati da Celik, Balerdi e Doig. Gli altri non nominiamoli, che è meglio. Il centrocampo è il reparto migliore. Orsolini, McTominay, Atta, Ederson e l'inseparabile Mandragora (ma siamo sicuri che Maurizio stia davvero con Tajani in minigonna?) come top assoluti. Pisilli, Colpani e Zhegrova possono rappresentare dei buoni rincalzi. L'attacco è un'incognita. Potenzialmente devastante. Potenzialmente un disastro. Alla SarryBall le mezze misure non piacciono. Se ingranano, Kolo Muani, De Ketelaere, Maldini e Kvernadze possono offrire prestazioni di alto livello, gol e assist in ogni giornata, voti eccellenti. Se invece hanno la luna storta, non si va oltre il 5 come voto medio. Qui è fondamentale il lavoro di mental coaching di Maurizio. C'è bisogno di molta concentrazione e determinazione per lavorare sulla testa di questi giocatori. Tanta imprevedibilità, in un senso o nell'altro. Guidali bene, Maurizio.

Tier: B


Conclusioni
L'asta è sempre un momento intenso. Un'occasione di incontro per vecchi amici e rivali, dove non ci sono dei né demoni. Certo, alcune volte si può avere discussioni accese. Ma siamo qui tutti per divertirci e giocare a questo bellissimo gioco che è il fantacalcio. Avete riso? Bene, anch'io, perché non ne posso più di scrivere stronzate. Buon fantacalcio a tutti!


Sick